lug 15
La Direttiva Europea 2007/60/CE (Direttiva Alluvioni) istituisceun quadro per la valutazione e la gestione dei rischi di alluvioni, volto a ridurre le conseguenze negative per la salute umana, l’ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche connesse con le alluvioni all’interno della Comunità ”.
Il D.Lgs. 49/2010 e ss.mm.ii., emanato per il suo recepimento, prevede quanto segue:
  • valutazione preliminare del rischio di alluvioni entro il 22 settembre 2011;
  • realizzazione delle mappe della pericolosità e delle mappe del rischio di alluvioni entro il 22 giugno 2013;
  • ultimazione e pubblicazione dei Piani di Gestione del Rischio di Alluvioni entro il 22 dicembre 2015;
  • riesame delle mappe (2019) e dei Piani di Gestione (2021).

In attesa della costituzione delle Autorità di Bacino Distrettuali, l'art. 4 del D.Lgs. 219/2010 attribuisce alle Autorità di Bacino ex legge 183/89, ciascuna sul territorio di propria competenza, l'adempimento degli obblighi previsti dal D.Lgs. 49/2010 conferendo alle Autorità di Bacino Nazionali il ruolo di coordinamento.

Per quanto concerne il Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale (Area Centro-Sud, Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Puglia), l’Autorità di Bacino Nazionale Liri-Garigliano e Volturno, le Autorità di Bacino Interregionali e Regionali e le Regioni ricadenti nel Distretto hanno attivato un Tavolo Tecnico Istituzionale e Operativo. Tale Tavolo Tecnico, presieduto dal Segretario Generale Dott.ssa Vera Corbelli (Decreto Segretariale n. 103 del 23/04/2012), ha consentito il confronto sullo stato della pianificazione in materia di alluvioni ed il coordinamento delle attività da porre in essere per la redazione del Piano da parte delle Autorità di Bacino e delle Regioni.

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Autorità di Bacino Superficie di competenza (km2)
AdB Nazionale Liri-Garigliano e Volturno 11 500
AdB Trigno, Biferno e minori, Saccione e Fortore 4 700
AdB Puglia 19 800
AdB Basilicata 8 900
AdB Calabria 15 000
AdB Campania Sud 5 600
AdB Campania Centro 2 000


Per l’attuazione degli adempimenti di cui al D.Lgs. 49/2010, l’AdB Puglia ha dapprima adottato le Misure Transitorie ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 49/2010 con Delibera Comitato Istituzionale AdBP n. 65/2010, e successivamente ha predisposto le mappe della pericolosità e del rischio di alluvioni sul territorio di propria competenza.

Le mappe della pericolosità (art. 6 co. 2 e 3 del D.Lgs. 49/2010) contengono la perimetrazione delle aree geografiche che potrebbero essere interessate da alluvioni secondo tre diversi scenari distinti per probabilità di accadimento (bassa, media ed elevata). Per ciascuno scenario vengono indicati i seguenti elementi:
a) estensione dell'inondazione;
b) altezza idrica o livello;
c) caratteristiche del deflusso (velocità e portata).

Le mappe del rischio (art. 6 co. 5 del D.Lgs. 49/2010) indicano le potenziali conseguenze negative derivanti dalle alluvioni in 4 classi di rischio di cui al DPCM 29 settembre 1998, espresse in termini di:
a) numero indicativo degli abitanti interessati;
b) infrastrutture e strutture strategiche (autostrade, ferrovie, ospedali, scuole, etc);
c) beni ambientali, storici e culturali di rilevante interesse;
d) distribuzione e tipologia delle attività economiche;
e) impianti che potrebbero provocare inquinamento accidentale in caso di alluvione e aree protette.


Il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni riguarda tutti gli aspetti legati alla gestione del rischio, quali la prevenzione, la protezione, la preparazione ed il recupero post-evento. Il piano rappresenta lo strumento con cui coordinare il sistema della pianificazione in capo all’Autorità di Bacino e quello della Protezione Civile, con la direzione del Dipartimento Nazionale e i livelli di governo locale, rafforzando lo scambio reciproco di informazioni ed avendo quale comune finalità la mitigazione del rischio di alluvioni.

In particolare, per la riduzione del rischio nel territorio di competenza dell’AdB Puglia sono stati individuati complessivamente oltre 250 interventi, per un fabbisogno finanziario di circa 460 Milioni € per gli interventi a priorità molto alta.

Nell’ambito del processo di valutazione e gestione del rischio di alluvioni, al fine di garantire un effettivo confronto tra i decisori pubblici e le comunità locali, la Direttiva Alluvioni prevede l’informazione e la consultazione del pubblico e di tutti i soggetti interessati (art. 10). Tale fase di informazione e consultazione si è sviluppata tramite diverse attività, quali comitati tecnici e istituzionali, incontri tecnici, forum divulgativi, ecc. In particolare in data 14/06/2013 si è svolto il forum regionale presso il CIHEAM IAMB – Istituto Agronomico Mediterraneo Bari, durante il quale sono state illustrate le mappe della pericolosità e del rischio del Piano di Gestione delle Alluvioni.

Infine, il Piano di Gestione è stato sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica da parte dell’Autorità di Bacino Nazionale Liri-Garigliano e Volturno, ai sensi della Dir. 2001/42/CE, allo scopo di garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e di contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione del Piano.